Sabato 14 novembre, nell’ultima giornata degli Stati Generali della Scuola Digitale, una ragazza che ha vissuto la tragedia di Crans-Montana e sua madre, medico, raccontano insieme il loro ritorno alla vita.
Non è il racconto di quella notte, ma di ciò che viene dopo: la cura, che è sapere medico, presenza e relazione; la fatica di ricominciare, un giorno alla volta; i legami che permettono di ricostruire. Due voci sulla stessa esperienza, quella di chi ha attraversato il dolore in prima persona e quella di chi le è rimasta accanto, con le competenze della scienza e la fragilità di una madre.
È una testimonianza che parla anche alla scuola: che cosa significa stare vicino ai ragazzi quando la vita si spezza, e come aiutarli a rialzarsi.