ORGANIZZATORE

IN COLLABORAZIONE CON

  • Maria Concetta Morrone
    Professore di Fisiologia Umana presso la Scuola di Medicina dell’Università di Pisa
    Maria Concetta Morrone è Professore di Fisiologia Umana presso la Scuola di Medicina dell’Università di Pisa. È stata ricercatore di Fisica Generale della Scuola Normale Superiore di Pisa, Primo Ricercatore dell’Istituto di Neurofisiologia del CNR e professore ordinario di Psicobiologia presso la facoltà di psicologia della Libera Università Vita-Salute S Raffaele, Milano.

     Per le ricerche effettuate le sono stati conferiti premi e numerosi riconoscimenti: il Premio Nazionale del Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali nel 2002; “Perception Lecture” nel 2004; la Medaglia di Koffka dell’Università di Giessen nel 2011; la “Ken Nakayama Medal for Excellence in Visual Science” nel 2019. È Socio Corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei dal 2014, e Socio Nazionale dal 2024 e membro del Academia Europaea dal 2023. Lei è stato assegnato un ERC Advanced Grant (2014-2019) ed è stata Senior Scientist di altri 3 ERC. È Presidente Eletto della Società Italiana di Neuroscienze (2023-2027).

    Morrone è un’esperta del sistema visivo dell'uomo e dei mammiferi e del loro sviluppo con l’età, utilizzando metodologie che spaziano dall’elettrofisiologia, alla psicofisica, modellistica computazionale e di brain imaging funzionale.

     È autore di oltre 230 (75 dal 2014) pubblicazioni sulle migliori riviste internazionali del campo (18500 citazioni, h-index 71, google scholar), come quelle del gruppo Nature e del gruppo Cell Press.

    È responsabile del Polo del Molise della Fondazione Lincei per la Scuola dal 2014, e co-responsabile del Polo di Pisa dal 2016.

  • Daniela Lucangeli
    Professoressa di Psicologia dello sviluppo all’Università di Padova
    Daniela Lucangeli è professoressa di Psicologia dello sviluppo all’Università di Padova ed esperta di psicologia dell’apprendimento. È autrice di numerosi contributi di ricerca e di intervento nell’ambito dell’apprendimento.È membro di associazioni scientifiche nazionali e internazionali, tra cui l’Accademia Mondiale delle Ricerche sulle difficoltà di apprendimento (IARLD). E’ anche presidente Nazionale CNIS (Associazione per il Coordinamento Nazionale degli Insegnanti Specializzati).E’ inoltre presidente di Mind 4 Children, spin-off dell’Università degli studi di Padova: una comunità fluida di scienziati, ricercatori, specialisti, insegnanti, educatori… al Servizio del Potenziale Umano.
  • Teresa Farroni
    Professore Ordinario
    Teresa Farroni è una neuroscienziata che ricopre la carica di Professore universitario dal 2005 presso il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo. Ha iniziato la sua formazione con una laurea in filosofia per poi passare ad un Master europeo in Psicologia e alla specializzazione sempre in ambito anglosassone nelle neuroscienze cognitive dello sviluppo.

    Il focus principale della sua ricerca riguarda lo studio dello sviluppo funzionale del cervello durante dai primissimi anni di vita. Le domande fondamentali che hanno motivato la sua ricerca riguardano il “come” funzioni cognitive specializzate emergano, durante lo sviluppo, in specifiche aree cerebrali (come, per esempio, la corteccia cerebrale) in funzione alla relazione con l’ambiente e attraverso tecniche di neuro immagine, comportamentali, fisiologiche e alle nuove tecnologie.

  • Marilù Chiofalo
    Professora di fisica della materia all'Università di Pisa
    Marilù Chiofalo è nata tra Scilla e Cariddi, dove si è nutrita di umanesimo scientifico, con il desiderio di capire e trasformare la realtà.

    È PhD alla Scuola Normale e professora di fisica della materia all'Università di Pisa. Qui, tra scienze della vita e fisica dalla triennale al dottorato, insegna fisica di base, liquidi quantistici, e la fisica di tutti i giorni per insegnare a insegnarla. Infatti, ricerca metodi che appassionino alla fisica in ogni età e contesto educativo.

    In numerose collaborazioni internazionali, ricerca stati quantistici e processi della materia utili a simulare problemi di fisica fondamentale, biologia e, con Concetta Morrone, di neuroscienze della visione. È (co)autrice di due monografie, una curatela, e più di 150 lavori con peer review, risultati da ricerca in progetti finanziati su bandi competitivi, e oggetto di numerosi inviti presso istituzioni scientifiche internazionali.

    Esplora la periferia della scienza come luogo più interessante per chi fa ricerca con le (in)certezze e gli errori che ne fanno il rigore, e per chi vi si affaccia con la propria (in)certa visione dell’impatto sul proprio quotidiano. Così si dedica alla divulgazione come autrice di format radio e video, interventi per quotidiani e radio, ricercando combinazioni di linguaggi compatti tra arte, scienza e giochi, adatti a compensare il solo scientifico.

    Per dieci anni ha servito come assessora di Pisa, portando l’umanesimo scientifico nell’amministrazione della complessità quotidiana e contribuendo per ANCI a pianificazioni nazionali.

    Onnivora di fantasy e fumetti, suona il sax in Filarmonica pisana, Orchestra di UNIPI e banda dei Clown dottori. Ha appreso come fare punto dalla pallavolo in tre tocchi (di cui uno suo come alzatrice), dal tennistavolo senza far mai cadere la pallina, dal calcio con gol in rovesciata, dal basket con tiri da tre punti. Dalla bicicletta, come schiccolarsi all’occorrenza. Frequenta il laboratorio di ricerca e formazione Labodif.

  • Loredana Poli
    Esperta AnciLab per Istruzione e Sistema integrato 06

Dibattito con i relatori e saluto finale

Modera

Loredana Poli

Esperta AnciLab per Istruzione e Sistema integrato 06

Marilù Chiofalo

Professora di fisica della materia all'Università di Pisa

Teresa Farroni

Professore Ordinario

Daniela Lucangeli

Professoressa di Psicologia dello sviluppo all’Università di Padova

Maria Concetta Morrone

Professore di Fisiologia Umana presso la Scuola di Medicina dell’Università di Pisa

In un contesto in cui la tecnologia media sempre più il sapere, è fondamentale interrogarsi sul ruolo della fisica e delle scienze esatte nel promuovere il pensiero critico. Si riportano  le risposte fornite dalle esperte in riferimento alle domande poste dal pubblico

La Fisica come scienza sperimentale

La fisica, contrariamente a quanto si possa pensare, non è una scienza esatta ma sperimentale. Ciò implica che non esiste una verità assoluta, bensì una compatibilità tra teorie e sperimentazioni, che sono inevitabilmente soggette a errori. Questo aspetto è cruciale: i fisici tendono a cercare spiegazioni per ogni fenomeno, ma è essenziale mantenere un atteggiamento critico e consapevole dei limiti della conoscenza.

Un elemento distintivo del contributo della fisica al pensiero critico è il suo metodo di indagine. La fisica incoraggia a osservare fenomeni, formulare ipotesi e testarle tramite esperimenti. Questo approccio non solo produce conoscenza, ma sviluppa anche un linguaggio denso di informazioni, come la matematica, che può essere applicato anche in altri ambiti, come l’arte. È fondamentale che l’insegnamento della fisica si concentri non solo sui contenuti tecnici, ma soprattutto sul modo di pensare scientifico.

Le tecnologie derivano dalla conoscenza scientifica, ma è il metodo di pensiero che sottende alla fisica che deve essere al centro dell’educazione. È fondamentale che gli studenti non solo acquisiscano competenze tecniche, ma che sviluppino anche la capacità di riflessione critica. In assenza di questo, si rischia di formare individui capaci di risolvere problemi complessi senza la capacità di gestire criticamente strumenti avanzati, come l’intelligenza artificiale.

Impatto dell’Intelligenza Artificiale sui processi cerebrali

Un’altra questione cruciale riguarda l’influenza dell’intelligenza artificiale sui processi cognitivi. Le nuove tecnologie possono apportare modifiche positive, stimolando l’apprendimento e facilitando l’interazione. Ad esempio, la realtà virtuale immersiva può migliorare il processo di ragionamento e promuovere la consapevolezza di sé nei bambini, rendendoli protagonisti del loro sviluppo. Tuttavia, è essenziale che le tecnologie vengano utilizzate in modo mirato e consapevole, soprattutto nei bambini con difficoltà di apprendimento.

Rischi dell’utilizzo prolungato di dispositivi digitali

È importante anche considerare i rischi associati all’uso prolungato di dispositivi digitali. La letteratura recente sottolinea che l’eccessiva esposizione a piattaforme digitali può ridurre l’interazione reale, fondamentale per lo sviluppo sociale e cognitivo. Sebbene la plasticità cerebrale consenta ai bambini di adattarsi, è cruciale mantenere un equilibrio tra l’uso della tecnologia e le esperienze di vita reale.

Infine, la questione delle abitudini negative causate da esposizioni artificiali è centrale. È fondamentale affrontare queste abitudini non con l’intento di annullarle, ma di modificarle per proteggere la salute fisica e psicologica degli individui. La memoria non è solo un contenitore del passato, ma una funzione con una prospettiva futura, che avverte sui rischi e guida verso scelte più salutari.