Si è aperta a Bergamo, presso Chorus Life, la nona edizione degli Stati Generali della Scuola Digitale, un evento che da anni rappresenta un punto di riferimento per il mondo dell’istruzione e della transizione digitale. L’incontro ha visto la partecipazione di figure istituzionali, rappresentanti del mondo accademico e aziendale, oltre a migliaia di docenti, studenti ed esperti del settore.
La cerimonia di apertura ha avuto inizio con il saluto della presidente di Impara Digitale, Dianora Bardi, che ha accolto il pubblico e gli ospiti sottolineando l’importanza di questo momento di confronto per il futuro della scuola.
Sul palco, insieme a lei, la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, il Prefetto di Bergamo, Luca Rotondi, e Fabio Bosatelli Presidente Gewiss e della holding Polifin.
L’intervento della Sindaca di Bergamo, Elena Carnevali
Nel suo discorso, la sindaca Elena Carnevali ha dato il benvenuto ai partecipanti e ha evidenziato il valore dell’iniziativa, sottolineando come Bergamo sia stata una delle prime città a credere nella scuola digitale attraverso il lavoro di Impara Digitale. Ha poi ricordato l’importanza della transizione digitale nel contesto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha tra i suoi obiettivi principali la riduzione dei divari territoriali, di genere e generazionali.
Uno dei temi centrali della sua riflessione è stato il rapporto tra scuola e mondo del lavoro. Carnevali ha posto alcune domande chiave:
- Quali sono le aspettative reciproche tra scuola e imprese?
- Gli ITS Academy possono rappresentare un modello più flessibile per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro?
- Quali sono i riferimenti normativi e strategici a livello italiano ed europeo?
- Come garantire il benessere di studenti e studentesse dentro e fuori dalla scuola?
- In che modo la personalizzazione dei percorsi formativi può aiutare a sviluppare nuove competenze in un mondo in continua evoluzione?
Carnevali ha inoltre presentato i dati di una ricerca condotta da Impara Digitale che ha coinvolto 328 docenti, 1.800 studenti e 112 consigli di classe. I risultati evidenziano un divario tra la percezione e l’uso dell’intelligenza artificiale: solo il 6% degli studenti e l’11% dei docenti afferma di conoscerla a fondo, mentre il 69% degli insegnanti e l’87% degli studenti ne fa uso per scopi personali. Da qui l’esigenza di una migliore formazione e consapevolezza sull’uso dell’IA nella scuola.
Il messaggio del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara (visualizza il documento)
Pur non potendo essere presente, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha inviato una lettera in cui ha espresso il suo apprezzamento per l’evento, sottolineandone la rilevanza nel dibattito sulla scuola digitale e sulla formazione dei docenti. Ha inoltre ribadito il suo interesse a seguire gli sviluppi delle discussioni, augurandosi che i confronti su intelligenza artificiale e PNRR portino a risultati concreti per l’istruzione italiana.
L’intervento di Dianora Bardi, presidente di Impara Digitale
La presidente di Impara Digitale, Dianora Bardi, ha ribadito che gli Stati Generali non sono solo un convegno, ma un percorso di ricerca e formazione continua, che prosegue tutto l’anno con webinar e incontri di approfondimento. Tutto il materiale prodotto durante l’evento – dai video ai lavori dei tavoli di discussione – sarà rielaborato anche con il supporto dell’intelligenza artificiale e messo a disposizione gratuitamente per tutta la comunità scolastica.
Bardi ha sottolineato come la scuola abbia bisogno di momenti di confronto per capire dove sta andando, quali sono i punti di riferimento e come condividere le migliori pratiche. Ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile l’evento, in particolare il Comune di Bergamo, il team di Impara Digitale, le aziende partner e gli organizzatori che, nonostante il numero ristretto, lavorano tutto l’anno per offrire un servizio alla scuola italiana.
Il messaggio di Papa Francesco (visualizza il documento)
Uno dei momenti più emozionanti è stato la lettura di una lettera inviata da Papa Francesco, in cui il Pontefice ha espresso il suo apprezzamento per l’evento e per la riflessione sul presente e il futuro dell’educazione. Nel suo messaggio, ha sottolineato la necessità di garantire un uso sicuro e consapevole delle tecnologie digitali per i minori, affinché possano crescere in un ambiente sereno e protetto, senza rischi o influenze dannose. Ha inoltre invitato a mantenere al centro del dibattito la dignità della persona e il valore della cooperazione tra le comunità scolastiche.
Il contributo del Prefetto di Bergamo, Luca Rotondi
Il Prefetto di Bergamo, Luca Rotondi, ha sottolineato l’importanza di eventi come gli Stati Generali per il futuro del Paese. Ha evidenziato come il governo segua con attenzione le dinamiche della transizione digitale, riconoscendone l’impatto cruciale per la competitività dell’Italia.
Ha inoltre ricordato il ruolo chiave del mondo della scuola e dell’università nel promuovere un cambiamento positivo, che permetta alle nuove generazioni di affrontare le sfide del futuro. Bergamo, con il suo dinamismo e il suo spirito innovativo, rappresenta un esempio di come sia possibile coniugare tradizione e innovazione in un contesto in continua evoluzione.
L’intervento di Fabio Bosatelli (Gewis, holding Polifin)
Nel suo intervento, Fabio Bosatelli, presidente di Gewiss e della holding Polifin, società che ha realizzato Chorus Life, ha preso la parola per un saluto ai presenti, sottolineando come la struttura che ospita l’evento rappresenti un progetto pensato per essere un luogo di incontro, innovazione e condivisione tra generazioni.
Bosatelli ha ricordato come l’idea alla base di Chorus Life fosse quella di creare non solo un’architettura moderna, ma soprattutto uno spazio vivo e dinamico, capace di accogliere eventi culturali, sociali ed educativi come gli Stati Generali della Scuola Digitale. Ha espresso la sua soddisfazione nel vedere la struttura prendere vita con un evento di tale rilevanza, testimoniando come il luogo sia stato pensato proprio per favorire lo scambio di idee e il confronto tra giovani, professionisti e istituzioni.
Ha sottolineato l’importanza di guardare sempre avanti, di mettersi in discussione e di continuare a innovare. Ha sottolineato come l’energia dei giovani e l’esperienza degli adulti debbano unirsi per costruire il futuro, ribadendo che la crescita passa attraverso il confronto e il coraggio di esplorare nuove strade.
Bosatelli ha, dunque, ringraziato tutti i partecipanti, esprimendo il desiderio che Chorus Life possa continuare ad essere un luogo di scambio e sviluppo, capace di accogliere iniziative che contribuiscano alla crescita della scuola, della società e del territorio.